Meldola (Abitanti 9039- Altitudine: 58mt. slm)
Storia
Meldola
entra ufficialmente nella storia nel 1035,con l’atto che sigla
il passaggio della
Rocca di Meldola agli Arcivescovi di Ravenna, ma si
sa che nel 200 a.C si fermarono in zona le truppe del prefetto C.Oppio,
i cui soldati abbandonarono le armi per darsi all’agricoltura.
Altra importante t estimonianza rimanda al II secolo d.C. ed e’ riferita
ad un opera voluta dall’imperatore Traiano, il quale fece costruire un
acquedotto a monte dell’attuale sito meldolese, i cui resti sono ancora
visibili.
Parte dell’attuale centro storico sorge sui resti di una villa ,risalente
al V-VI secolo, definita teodoriciana in considerazione del fatto che
Teodorico nel 502, quando restaurò l’acquedotto di Traiano, mise mani
alla villa ampliandola.
Di contese fa i signori locali è fatta invece la sua storia successiva.
Nel 1350 venne conquistata da Ordelaffi, signore di Forlì. Venne concessa
in feudo ai Malatesta che la governarono con la Chiesa fino al 1500.
Successivamente la dominarono diverse signorie, fino all’arrivo dei
soldati napoleonici(1797). Dopo la restaurazione pontificia nel 1815,
vi governò la signoria dei Doria-Pamphili, costretti col passare del
tempo a vendere tutte le loro proprietà. Nel 1882 il Governo Unitario
conferì a Meldola il titolo di città.
Da vedere
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Rocca: le sue origini risalgono a prima del 1000. Inizialmente
era una semplice torre posta in alto e contornata più in basso da
un recinto di mura, ma successivamente fu estesa e potenziata per
farne la struttura difensiva che si intravede tuttora. Con
l’avvicendarsi di numerose signorie la Rocca fu abbellita.
Successivamente fu occupata dai francesi e spogliata da tutto,
nel 1815 con la restaurazione pontificia fu abbandonata. Il
terremoto del 1870, poi, diede il colpo di grazia. Dal 1995 sono
in corso lavori di restauro. Oggi è visitabile.
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Loggiato Aldobrandini
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Palazzo Orsini
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Pavaglione
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Palazzo comunale
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Ex Monte di pietà
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Teatro Dragoni: opera dell’architetto forlivese Giuseppe Missirini
risalente agli inizi del 800, ma la sua realizzazione copre l’arco
di 10 anni. Il primo spettacolo venne allestito nel 1838, ma le
decorazioni furono realizzate tra il 1886-1887.Dopo anni di assidua
attività fu chiuso al pubblico perché inagibile. Poi riaperto nel
1984. Prende il nome da un musicista meldolese vissuto nel 500.
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Chiesa del sasso
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Chiesa di S.Francesco
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Ponte dei veneziani
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Ex Ospedale del Crocifisso: progettato nel 1602 da Giovan Battista
Aleotti, uno dei più famosi architetti dello stato pontificio. Il
progettista ha inglobato la cappella della preesistente chiesina
oltre al corpo e le corsie dell’ospedale vero e proprio. Sono
presenti diversi affreschi che illustrano la Passione del Signore.
Sagre e feste
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Mercatino dell’antiquariato: 5volte l’anno.
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Fiera di S.Giuseppe: prima domenica dopo il 15 marzo, sagra paesana.
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Mirabiles Effectus: 10 agosto, spettacolo di giochi di acqua e luce.
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Festa della Madonna del popolo e Rievocazione Storica del Palio: 4°
domenica di agosto, festa della patrona e palio.
Numeri utili
- Pro Loco: 0543-490001
- Municipio: 0543-493114
PRO LOCO MELDOLA
Indirizzo Piazza F. Orsini, 28 - 47014 – Meldola
Tel. 0543 490647
sito del Comune di Meldola