Galeata sorge su un terrazzo fluviale, al centro di una conca sovrastata da una rupe alta e suggestiva. Qui la presenza umana risale alla preistoria, ma è probabile che i primi insediamenti siano avvenuti in seguito al movimento degli umbri che si ritirarono sulle colline. Da questi movimenti potrebbe essere nata Mevaniola, caduta poi in mano ai Romani (266 a.C.) e travolta dal crollo dell’Impero Romano d’Occidente. In seguito a questa scomparsa il nucleo romano si è spostato più a valle, nel luogo dove sorge oggi Galeata. Verso la fine del V secolo si colloca l’insediamento delle due opposte comunità rappresentate dall’eremita Ellero e dal re Teodorico, sono gli anni della nascita dell’abbazia fondata dal santo e soggetta alla chiesa ravennate e alla sfera d’influenza di Firenze. Galeata rimane all’interno del Granducato di Toscana fino al 1859. Nel frattempo fu distrutta dai Lansichenecchi. Nel 1923 diventa forlivese con la ridisegnazione dei confini fra romagna e toscana.
Piccola frazione a 300m da Galeata . E’ un vecchio borgo con le originarie case in sasso. Vi si trovano la parrocchiale di S.Maria dei miracoli, una delle più importanti chiese rinascimentali della romagna toscana, costruita nel 1497. Pianetto possiede un chiostro a pianta trapezoidale dal quale si vede il campanile, alto 29m. Completa il mirabile complesso architettonico il coevo convento dei frati minori, che sorge a fianco della chiesa ed è visibile dalla strada. A 500m dall’abitato di Pianetto, è raggiungibile a piedi l’area archeologica di Mevaniola. I primi scavi sistematici della zona risalgono al 1948 e, con quelli effettuati successivamente, hanno riportato alla luce una città articolata intorno ad un ampio foro, su cui si innestavano verosimilmente tre edifici (teatro, basilica e terme). Nel 1992 è venuta alla luce una necropoli romano-imperiale.
Indirizzo Via IV Novembre, 13 - 47010 - Galeata
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